SUGGERIMENTI e CONSIGLI


Ecco il mio modo di scattar le fotografie di sport, i miei settaggi, e gli accorgimenti che a volte metto in pratica. Anche per quanto riguarda la fase di editing.
Al momento i miei suggerimenti sono poco più di una mezza dozzina, ma settimanalmente, compatibilmente con il tempo a disposizione, ne aggiungerò altri (se riesco anche con esempi pratici).
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Scattare foto durante un evento sportivo può sembrare una cosa semplice: si inquadra e, quando sembra il momento giusto, si scatta. Facci caso a quanti fotografi ci sono intorno a te e che posizione mantengono. Il 90% dei fotografi a bordo campo o è seduto sullo sgabello o è in piedi. Le foto avranno, chi più chi meno, tutte la stessa inclinazione.

Per fare foto dinamiche e con più effetto, cerca di stare basso. Bassissimo, se serve. Spesso alcuni fotografi si inginocchiano, abbassandosi così a mezzo metro dal suolo, ma se vuoi ottenere il massimo sdraiati per terra e tieni la fotocamera sollevata sui gomiti. Sarai a 10 centimetri dal suolo e potrai vedere l'azione da un'angolazione unica. Se usi un teleobiettivo potrai guardare negli occhi gli atleti, se usi un grandangolo potrai entrare nel vivo dell'azione (se si svolge dal tuo lato di campo, ovviamente). In ogni caso otterrai risultati fantastici e inaspettati.

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Il fotografo che conosce lo sport che sta fotografando, e che magari lo ha anche praticato, e che conosce lo stile degli atleti in campo, avrà maggiori possibilità di ottenere scatti migliori rispetto a un neofita.

Se conosci lo sport che stai fotografando hai la possibilità di anticipare il movimento dell'atleta e saprai posizionarti sempre nel posto giusto per ottenere lo scatto migliore.

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Una regola empirica stabilisce che si possa usare la macchina fotografica a mano libera solo con tempi analoghi alla lunghezza focale usata. E più l'obiettivo è pesante, aggiungo io, più veloce dev'esser il tempo utilizzato. Mi spiego: se si usa un'ottica 400mm è bene utilizzare un tempo non superiore a 1/400 di secondo. Se l'obiettivo è "pesante", meglio scattare con tempi anche più veloci, magari anche 1/1000.

E' opportuno, quindi, utilizzare uno stativo (non un treppiede, per ovvie ragioni pratiche) quando si usano ottiche lunghe. Se possibile è meglio usare anche ottiche stabilizzate.

Normalmente esistono due tipi di stabilizzatore: uno sull'asse verticale e uno su quello orizzontale. Consiglio di utilizzare la stabilizzazione verticale, in modo da poter usare il "mosso controllato" per scatti in panning.

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A meno di non utilizzare ottiche /2.8 o di poter disporre di adeguata luce (quindi incontri in esterna e in giornate soleggiate) non è possibile fotografare con i necessari tempi veloci senza scendere la compromesso di impostare ISO elevati.

Certo, elevati ma fino a un certo punto, per evitar eccessivo rumore nell'immagine finale. Rumore che dovrà esser poi eliminato in fase di editing con l'opportuna funzione Riduzione del Rumore o "denoising".

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Gli occhi e la palla sono due degli elementi più importanti della composizione della fotografia. Quindi è fondamentale riuscire a catturare l'espressione dell'atleta. Quando i giocatori coinvolti sono più di uno sarebbe bene aver i visi di tutti gli atleti che partecipano all'azione.

Altrettanto importante è includere nella foto la palla (o il puck nell'hockey o l'attrezzo in altri sport) che è il mezzo che ha a disposizione l'atleta per adempiere lo scopo dell'attività sportiva.

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Quanto conta lo sfondo? Tanto, tantissimo. Lo sfondo è importante tanto quanto il soggetto della foto. Anzi, forse anche di più. Bisogna considerare lo sfondo in fase di ripresa per poter poi ottenere un'immagine forte e d'impatto. L'ideale sarebbe avere uno sfondo uniforme, in contrasto cromatico e di luminosità con il soggetto della fotografia.

E' una delle componenti fondamentali da tener conto nello scegliere la posizione di scatto. Evitare, nei limiti del possibile, sfondi "rumorosi" con rami, cancellate, posteggi, magazzini aperti (in caso di riprese in palestra). Un suggerimento è quello di sfocare il più possible lo sfondo, effettuando riprese con teleobiettivi spinti da distanza relativamente limitata utilizzando un diaframma il più aperto possibile.

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Nel 90% delle foto che vedo pubblicate realizzate (non solo) da amatori, c'è sempre un minimo di angolo che le rende storte. Fai attenzione, in post-produzione, all'orizzonte. Prendi come riferimento i muri delle case, le aste delle bandiere, qualsiasi cosa sia necessariamente verticale e allinea la foto con questa. Sarà certamente meno fastidiosa.

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Qui c'è poco da dar consigli, ognuno decide in base alle proprie abitudini, esperienza e attrezzatura. Posso solo dire come mi comporto io quando sono sul campo.

Innanizitutto imposto la macchina in Prorità di Tempo, regolando la velocità (possibilmente) mai al di sotto del /500", poi passo gli ISO, cercando di non superare "quota 2000" (se l'illuminazione non lo permette, ahimé, alzo il valore, anche se spero sempre di stare intorno a 640). A questo punto faccio uno scatto di prova per verificare le impostazioni. Se mi soddisfano passo l'impostazione da "priorità di tempi" a quella manuale per evitar che angoli diversamente illuminati modifichino troppo l'esposizione e non tocco più niente fino a un'eventuale cambio di illuminazione.

Poi regolo il bilanciamento del bianco evitando le impostazioni preimpostate e misurandolo direttamente sul campo utilizzando un foglio bianco. Per concludere: "ISO" <2000, "Manuale", "Bianco" misurato sul campo.

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